Uno degli elementi fondamentali del brevetto GRIN è la campana di taglio.

 

La campana è fondamentale per fare una buona polverizzazione dell’erba. La prima cosa che si nota velocemente è la forma: è tonda.

Rispetto alle macchine con cesto di raccolta dove il piatto di taglio ha una sorta di “canale” che convoglia l’erba nel sacco posteriore, le macchine senza raccolta devono mantenere l’erba a lungo sospesa all’interno e continuare a farla girare per lavorarla al meglio (per questo una campana tonda è decisamente preferibile).

 

Ma se voglio fare un’ottima polverizzazione dell’erba, non dover tagliare tutti i giorni il prato e lavorare in condizioni difficili tipiche dei nostri manti erbosi fare una campana tonda non basta.

 

Il piatto di taglio deve avere 3 caratteristiche fondamentali:

  • essere molto ALTO per contenere tanta erba
  • essere internamente molto LISCIO per evitare l’accumulo di erba
  • essere RIGIDO per evitare la dispersione di materiale

 

Ricordiamoci che in Italia l’erba cresce tanto e velocemente. Spesso, anche se sarebbe meglio non farlo, ci troviamo a tagliare in condizioni di erba umida e troppo alta. Per questo una macchina senza raccolta non adatta non va bene, vi rovinerà il prato e non vi farà risparmiare tempo e fatica. Sarà quindi necessario fare molta attenzione alle caratteristiche del piatto di taglio rispetto a quanto invece si può fare in paesi dove il clima rigido fa crescere l’erba molto meno (ad Es. i paesi scandinavi)

 

La campana brevettata di GRIN è:

  • la più alta esistente sul mercato (quasi il doppio di un tradizionale tagliaerba Mulching)
  • fatta in uno stampo unico per non avere giunture e rinforzi che creino accumuli di erba
  • in acciaio molto spesso (circa il doppio del normale) per evitare che si deformi e perda materiale durante il sovraccarico di lavoro o a causa del terreno sconnesso

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Utilizzare una campana del genere è l’unica scelta per operare un taglio senza raccolta di qualità senza dover triplicare i tagli rispetto alla macchina con cesto.

Certamente i materiali utilizzati, il processo di lavorazione e di industrializzazione degli stessi e l’assemblaggio risultano più costosi. Ma a giovare di tutto questo non sono solo le performance del taglio ma anche la durata del tagliare nel tempo e i costi di manutenzione. Materiali più pregiati e tecniche di lavorazione più avanzate sono sinonimo di maggior resistenza nel tempo, minori problemi di rotture, maggior mantenimento delle performance negli anni.